Arancini di riso: record ed orrori

Eccomi di nuovo a voi lettori con una nuova grande cavolata che in Francia e in America combinano con i nostri piatti tradizionali italiani.

Durante le vacanze me ne stavo a casa, in Italia e ho visto su un nuovo canale televisivo una cosa assurda: un uomo americano che sfida il cibo e si mangia tutte le porcherie che si possono trovare su e giù per l'America. Ad un certo punto se ne stava bel bello in un fantomatico ristorante italiano e doveva mangiare degli arancini di riso.

Io sono rimasta a bocca aperta! Il riso sembrava una colla pastosa biancastra; all'interno degli arancini, al posto del classico pomodoro e mozzarella c'era un fac-simile del nostro ragù di carne - quello per le lasagne per intenderci; ma la cosa più strabiliante è che ogni arancino di riso pesava più di TRE chilogrammi!

Il signore che presentava il programma, un illustre sconosciuto, vantava questa pietanza come vera, autentica e tradizionale cucina italiana.

Ho avuto un momento in cui pensavo di stare per svenire... Dove è finita la vera cucina italiana? Cosa le succede quando attraversa le Alpi? O ancora peggio quando passa l'Oceano Atlantico?

Mi sono messa a cercare a destra e a sinistra, tra libri, riviste varie e siti web; ho trovato foto sempre più sconcertanti di questi poveri arancini di riso... così tante foto che farne un articolo era ormai la scelta più ovvia.

Tornata poi qui in Francia qualche giorno fa e sentendo già la mancanza di casa, sono andata alla ricerca di un ristorante italiano e ho trovato un tale "Angeluzzo" di cui un'amica francese mi aveva già parlato più volte e, avendomene parlato bene, ho deciso di provarlo.

Per restare in tema con quello che vi sto scrivendo, ho ovviamente chiesto degli arancini di riso, insieme ad un'insalata. Nel piatto mi sono trovata una palletta di riso, un po' smorto e davvero troppo cotto, con sopra un po' di mozzarella acquosa cruda. Quello per loro era un arancino di riso?!

Ho maledetto mentalmente l'amica che mi aveva consigliato quel posto e mi sono accorta che non si deve andare poi fino in America per trovare strane forme di cucina italiana; ho mangiato la pappetta di riso scotto e sciapo, la mozzarella senza gusto e con la texture del polistirolo, poi, a casa, ho dovuto prendermi un Maalox, perché il mio stomaco non mi dava tregua.

Ma insomma... mi chiedo io... e chiedo anche a voi... Come è possibile che la nostra cucina sia così maltrattata oltre i nostri confini? Da noi l'ufficio d'igiene avrebbe già fatto chiudere il locale e qui invece il ristorante era pieno; c'era gente che mangiava finte lasagne, trofie al pesto che non erano trofie ma conchiglioni - spacciate comunque per trofie sul menù - e gelato fritto, che da noi, stando ai miei ricordi, non fa proprio parte dei dolci tipici dello stivale.

Per risollevarvi il morale da tutte queste notizie di maltrattamento culinario vi lascio la ricetta dei veri arancini di riso, quelli fatti in casa, e se ve lo chiedete... non sono una nazionalista sfegatata, penso solo che se dobbiamo andare all'estero dovremmo smettere di avventurarci in finti ristoranti italiani e provare la cucina locale; ne sarebbe tanto di guadagnato per le nostre papille gustative e anche per il nostro portafoglio.

Eh sì, perché un piatto con un finto arancino di riso qui a Nancy mi è costato la bellezza di 18 euro!

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Titolo dell'articolo

Arancini di riso: record ed orrori

Autore del testo

Jessika Pierobon, per Cucinare.meglio.it

Nome della fonte

Cucinare.meglio.it

URL

https://cucinare.meglio.it/tema/1029/

Data di pubblicazione

Venerdì 10 gennaio 2014

Ultimo aggiornamento

Mercoledì 9 aprile 2014

Data di visita

Lunedì 27 aprile 2026

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